Nel cuore dell’Appennino umbro, il Castello di
San Vittore custodisce un segreto vecchio di
secoli: la stirpe dei Morosini non è umana. Il
Conte Alessio, ultimo discendente, vive in
solitudine, circondato da libri antichi e
rituali dimenticati. La sua vita cambia quando
Elena, una storica locale, arriva per restaurare
i manoscritti del castello. Sotto il pretesto
del lavoro, indaga sulle voci di un ritorno del
male che ha tormentato la regione per
generazioni.
Il mondo di San Vittore funziona su regole
diverse: il sangue dei Morosini non invecchia,
ma ogni notte deve essere rinnovato con una
offerta vivente. Chiunque violi questa legge
scompare senza lasciare traccia. Quando Elena
scopre un registro nascosto, trova il nome della
sua bisnonna, Maria, che fu l’ultima a rifiutare
l’offerta. La sua fuga fu un atto di ribellione,
ma anche la causa della maledizione.
Alessio, colpito dalla determinazione di Elena,
tenta di fermarla, ma lei riesce a scappare con
una copia del registro. La notte successiva, un
villaggio vicino viene colpito da una serie di
scomparsi. La gente accusa i Morosini, e le
autorità inviano un commissario per indagare.
Alessio, costretto a nascondersi, si confronta
con Elena nel bosco, dove i confini tra morte e
vita si assottigliano.
Le regole del sangue non possono essere violate
senza conseguenze. L’unica via d’uscita è una
scelta impossibile: o Elena si sacrifica per
spezzare la catena, o Alessio si trasforma
definitivamente in un mostro. In una notte di
tempesta, lui la bacia, e il sangue di entrambi
scorre insieme. Il castello crolla, il segreto
muore con lui, e il sole sorge su una nuova alba.
Il mondo non è più lo stesso.


