Nel 1968, a Firenze, Elena Moretti lavora in un
piccolo laboratorio di restauro, specializzata
in opere del Rinascimento. La sua famiglia ha
gestito quel locale per tre generazioni, ma
l’azienda è in crisi: i finanziatori si
allontanano, le commissioni si fanno rare, e il
padre, ormai anziano, si rifiuta di adattarsi al
mondo moderno.
Un giorno, durante un restauro commissionato da
un misterioso cliente, Elena scopre un ritratto
nascosto dietro un dipinto più antico. Il volto
raffigurato è identico a quello dell’uomo che
l’ha contattata. Quando lo mostra a un esperto,
viene informata che l’opera risale agli anni
Venti, quando il cliente non poteva ancora
esistere.
La gelosia ossessiva prende forma nel momento in
cui Elena inizia a indagare. Scopre che il
cliente, un uomo d’affari di origine siciliana,
aveva un rapporto clandestino con sua nonna, una
storia segreta che la famiglia Moretti ha
cercato di dimenticare. Ogni volta che Elena si
avvicina alla verità, il cliente sembra
anticiparla, mandando messaggi anonimi e facendo
sparire documenti.
Durante una notte di pioggia, mentre lavora su
un altro dipinto, Elena trova un foglio
appiccicato sotto il vetro: una lettera d’amore
scritta in un italiano antico, firmata da sua
nonna. Lì, legge per la prima volta il nome del
cliente — lo stesso che compare sulla firma del
ritratto.
La resurrezione metaforica arriva quando Elena
decide di affrontare l’uomo. Lo incontra in una
vecchia villa abbandonata, dove lui le rivela
che sapeva già della sua indagine. Le dice che
non è solo un cliente, ma un discendente diretto
della famiglia Moretti, figlio illegittimo di
sua nonna e un uomo ricco di origine siciliana.
Le chiede di tornare con lui a Palermo,
promettendole di rivelare ogni segreto.
Elena, però, non vuole vivere una seconda
possibilità basata su menzogne. Con la decisione
di restituire il ritratto e consegnarlo alle
autorità, chiude definitivamente il cerchio. Il
laboratorio, però, non chiude: grazie a un
finanziatore nuovo, un ex studente di Elena, il
luogo riprende vita, portando con sé un’eredità
segreta che ora può essere raccontata senza
ombre.
Il mood appassionato pervade ogni azione, ogni
scelta, ogni momento in cui il passato si
scontra con il presente. L’Anni del Boom cambia
il mondo non solo economicamente, ma anche
moralmente — i segreti possono essere nascosti
per decenni, ma non per sempre.


