Nel 1938, a Firenze, il cavaliere maledetto
Alessandro Visconti riceve una lettera anonima
che lo obbliga a tornare nel palazzo dei suoi
antenati, chiuso da decenni. Il patto oscuro,
siglato con sangue e segreti di famiglia,
richiede che lui o un discendente riprenda il
controllo del vecchio feudo, altrimenti la sua
stirpe si estinguerà.
La città è in fermento: il fascismo strizza
l'occhio ai nobili, mentre i partigiani si
muovono in ombra. Alessandro, figlio di un padre
caduto nella guerra d'Etiopia, ha vissuto anni
in esilio a Parigi, cercando di dimenticare
l'ombra del suo lignaggio. Ma il destino non gli
permette di fuggire.
All'interno del palazzo, trova un diario scritto
da sua nonna, una donna ribelle che aveva
tentato di rompere il patto con un sacrificio
personale. Le sue pagine rivelano un accordo con
una figura soprannaturale legata alla terra
toscana — un demone che si nutre dell'onore e
del sangue dei Visconti. Il patto oscuro non era
solo un vincolo familiare, ma una catena di
vendetta che risaliva al Rinascimento.
Mentre cerca di spezzare il legame, Alessandro
incontra Isabella, una giovane storica che
lavora sulle tracce del passato. Lei sa qualcosa
del demone, ma non tutto. I loro incontri
diventano sempre più carichi di tensione,
alimentati da un amore proibito che minaccia di
distruggere entrambi.
Una notte, durante un temporale, Alessandro si
confronta con il demone all'interno delle
cantine del castello. Il patto oscuro richiede
un prezzo: la vita di Isabella o la sua stessa
anima. Con un gesto disperato, lui sceglie di
morire, rompendo così il ciclo. La sua morte
però non basta: il demone, irritato, trasforma
il palazzo in un luogo maledetto, dove ogni anno
un membro della famiglia Visconti deve tornare
per ricordare il patto.
Isabella, ormai sposata a un partigiano, ritrova
il diario e decide di scrivere una nuova storia,
questa volta non legata al passato, ma al
presente. L'eredità maledetta, però, non è
ancora finita.


