In un'Italia contemporanea segnata da un mistero

antico, una donna di nome Livia si sveglia in

una stanza che non riconosce. I muri sono

coperti di carte geografiche vecchie, le

finestre mostrano un cielo grigio di fine anni

’60. Non è la sua casa. Non è la sua epoca. La

sua borsa contiene un portafoglio con il suo

nome, ma la data è sbagliata: 1968.

Livia, una strega moderna, aveva sempre evitato

l’uso delle sue capacità, temendo il potere che

potevano portare. Ma ora, bloccata in quel

periodo, capisce che il motivo del suo

trasferimento è legato a un evento dimenticato:

il tentativo di uccidere suo padre, un uomo che

lei credeva morto in guerra.

Il mondo meccanico del presente è cambiato: i

computer non esistono, i cellulari sono

sconosciuti, e l’unica tecnologia disponibile è

quella che lei ha imparato a manipolare con la

magia. Il governo italiano dell’epoca,

sospettoso verso gli stranieri e i misteri, le

dà un termine: risolvere il caso o essere

arrestata.

Mentre indaga, Livia incontra Matteo, un

giornalista investigativo che sa qualcosa del

passato della famiglia. Tra loro nasce un legame

sensuale, alimentato da un desiderio reciproco e

dal bisogno di fidarsi l’un l’altro. Ma ogni

volta che prova a tornare nel presente, un

incantesimo mal riuscito la riporta indietro,

come se il destino volesse che rimanesse.

Le regole sono chiare: il tempo può essere

modificato solo una volta al giorno, e ogni uso

costa una parte della memoria. Livia deve

decidere: salvare suo padre, perdere il presente,

o lasciare che il passato rimanga intatto.

Nel climax, mentre si trova davanti alla scena

del crimine, Livia usa l’ultimo frammento di

potere per fermare l’omicidio. Il corpo di suo

padre è ancora vivo, ma il prezzo è alto: perde

la capacità di ricordare Matteo.

Quando torna nel presente, Livia si sveglia nel

suo letto, ma il cuore è vuoto. Il tempo è stato

riparato, ma l’amore è svanito. Solo un

biglietto sul comodino, scritto con una

calligrafia sconosciuta, le dice: «Hai avuto una

seconda possibilità. Ora tocca a te».