Nel 1923, a Verona, il mondo è governato da
un'antica legge: chiunque nasca sotto la luna
piena deve sottomettersi al Patto delle Ombre,
un accordo segreto tra le famiglie nobili e una
razza immortale che ha plasmato l'Italia in un
regno eterno. La professoressa Enrica Moretti,
appena nominata all’università di Verona, sa di
essere una di loro. Il suo passato è un abisso
nascosto, ma il destino non permette più ritardi.
La sua studentessa, Giulia, figlia del sindaco
locale, scopre per caso un documento scritto in
una lingua antica, riferito a un complotto
dinastico che coinvolge la famiglia Moretti.
Giulia lo consegna a Enrica, che lo riconosce
come un frammento del Libro dei Sogni, un testo
proibito che rivela la verità su chi realmente
comanda l’Italia.
Enrica, tormentata da un legame indissolubile
con il defunto conte Alessio, un uomo che l’ha
resa immortale, deve scegliere: obbedire alla
volontà del Patto o aiutare Giulia a smascherare
i suoi carnefici. Il dilemma si acuisce quando
un incendio distrugge l’archivio universitario,
e il libro brucia insieme a ogni traccia del
passato.
Le regole del Patto stabiliscono che chi viola
il silenzio viene cancellato dalla memoria
collettiva. Enrica, però, non può dimenticare.
In una notte di luna piena, lei e Giulia si
recano nel cimitero di San Zeno, dove il conte
Alessio riposa in una tomba di pietra nera. Lì,
Enrica rompe il sigillo che la teneva legata a
lui, liberando la sua anima.
Il risultato è inevitabile: il Patto cade in
pezzi, e l’Italia torna ad essere un paese reale,
non un sogno eterno. Enrica svanisce, mentre
Giulia trova un nuovo senso nella vita, portando
con sé l’ultimo frammento del libro. Il
malinconico destino di Enrica è compiuto, e il
legame indissolubile che l’ha tenuta prigioniera
finisce nell’oblio.


