Il mare si muta in sangue. L'acqua, che un tempo
dava vita, ora uccide chi la beve. Le città
costiere svuotate, i pescatori scomparsi. Il
contado, chiuso in una misteriosa nebbia, non
permette più l'accesso al mondo esterno.
Nel cuore della zona proibita, un uomo
risvegliato da un secolo. Il suo corpo non
invecchia, ma le sue membra sono state strappate
e rammendate con fili di rame. Non sa chi sia né
dove sia, solo che deve correre.
Una donna lo trova in un cimitero abbandonato. I
suoi occhi lo riconoscono, anche se lui non la
ricorda. Si chiama Isabella, figlia di un
mercante scomparso nel 1943. Ha un segreto: il
sangue che scorre nelle sue vene è diverso, come
se fosse nata per questo momento.
Lui la segue, incuriosito. Lei gli mostra un
antico libro, scritto in una lingua che lui
ricorda. Contiene le leggi del nuovo mondo: i
morti viventi, i vivi condannati a morire, e una
sola via di fuga.
Ma il contado ha regole. Chi entra non può
uscire. Chi parla con i morti è condannato a
diventare uno di loro. E chi si avvicina a un
vampiro, finisce per essere mangiato.
Isabella lo conduce verso un tempio sotterraneo,
dove i morti parlano attraverso i corpi dei vivi.
Lì, lui scopre che è stato ucciso nel 1921, per
aver tradito un accordo con i signori del mare.
Ora, il suo sangue è l'unica cosa che può
fermare l'espansione del veleno.
La notte prima dell'ultimo addio, lui le dice:
"Non posso tornare indietro." Ma lei gli
risponde: "Allora vai avanti."
Il giorno dopo, il contado si apre. Il vento
porta l'odore di sale e di morte. Lui si ferma
all'uscita, mentre Isabella entra. Non sa se
tornerà, ma sa che non può restare.
Il mare, adesso, è un luogo di silenzio e di
segreti. Il contado si chiude, e il vampiro si
allontana, con il peso di un passato che non può
più cambiare.


