L’aria in Puglia si muove come un’anima separata
dal corpo. Non è solo vento: è una forza che
respira, parla, agisce. I contadini lo chiamano
soffio della Madre, ma i dottori lo ignorano. Il
dottor Vittorio Moretti, ex medico di guerra,
vive in un paese abbandonato, curando solo chi
non può pagare. Un giorno, una donna bussa alla
sua porta. Ha gli occhi di un gatto e una voce
che sembra uscire da un incantesimo. Le sue
ferite non guariscono, ma lui le cura lo stesso.
La donna si chiama Elisa, ma non è mai esistita.
La sua pelle è fredda, ma non per il gelo. Si
siede sul letto e gli dice: «Sei stato io a
farti tornare». Vittorio non sa cosa rispondere.
Il giorno dopo, la sua casa è vuota. L’unica
traccia è un libro di poesie con un nome scritto
dentro: Elisa.
Nel villaggio, un uomo ricco muore
improvvisamente. La sua famiglia accusa Vittorio.
Lui nega, ma il sindaco lo espelle. Mentre fugge,
incrocia Elisa. Lei lo guarda come se lo
riconoscesse. Gli dice: «Hai scambiato la tua
vita con la mia». Vittorio non capisce. Poi vede
il suo riflesso nel fiume: non è più lui. È
Elisa.
Il mondo ha cambiato regole. Chi respira l’aria
di Puglia può essere trasformato. Vittorio, ora
Elisa, deve trovare un modo per rimediare. Ma
chi è veramente lui? La donna che ha curato si
sveglia in ospedale, con la sua identità.
Vittorio, in forma di Elisa, cerca un’antica
formula scritta su un muro. La trova: Chi cambia
la pelle deve pagare il prezzo dell’aria.
Il prezzo è l’ultimo respiro. Vittorio decide di
morire, ma Elisa lo ferma. «Non puoi. Hai ancora
da vivere». Lui la guarda, e per la prima volta
sente l’aria muoversi intorno a lui, non come
un’entità, ma come un’eco. La sua voce, la sua
vita, sono tornate. Ma l’aria non dimentica.
Ogni notte, mentre dorme, sente il soffio di
Elisa che gli sussurra: «Ricordati».
Vittorio torna al villaggio, ma nessuno lo
riconosce. Solo il sindaco lo guarda con un
misto di paura e rispetto. L’aria è tornata
normale, ma lui non è più lo stesso. Elisa, ora
donna reale, vive in città, ma ogni tanto va al
fiume e ascolta il vento. Aspetta qualcosa.
Qualcuno.


