Nel 2147, la città di Torino è governata da un
sistema alimentare distopico: il CiboPotere, una
tecnologia che trasforma gli ingredienti in
energia vitale. Solo chi possiede le ricette
antiche può sfidare i controllori. La nobiltà
decaduta, ridotta a un’elite di ristoratori
d’élite, custodisce segreti alimentari che
possono ribaltare l’ordine sociale.
Il Conte Alessandro Vittorio, ultimo discendente
di una famiglia nobile scomparsa, si sveglia in
una cucina futuristica con un foglio di carta
ingiallito che recita la ricetta per il "Pesto
delle Ombre" — un piatto mai esistito nel
presente. Il documento è firmato da sua nonna,
morta durante un’epidemia alimentare causata dal
sistema. Lui, però, non sa cucinare.
Insieme a lui, entra in gioco Elena Marchetti,
una chef di origine siciliana, figlia di un ex
rivoluzionario che ha combattuto contro il
CiboPotere. Lei ha un obiettivo: distruggere il
sistema, e lo farà con una sfida culinaria
ufficiale. Ma il Pesto delle Ombre potrebbe
essere la chiave per farlo.
La rivalità tra i due cresce quando scoprono che
entrambi possiedono frammenti della stessa
ricetta. Una regola dura del sistema vieta
qualsiasi forma di scambio di ricette antiche:
chiunque lo faccia viene cancellato dal registro
alimentare. La seconda regola proibisce la
preparazione di cibi non autorizzati: chi ne
viola l’uso muore in silenzio.
Alessandro, in cerca di un’identità, accetta di
competere con Elena in una gara clandestina
organizzata da un’ex membro dei Controllori, ora
ribelle. La sfida avrà luogo in una cucina
abbandonata, un tempo sede di una vecchia
accademia culinaria. Il vincitore otterrà il
diritto di modificare il CiboPotere.
Durante la preparazione, Elena trova un codice
nascosto nella ricetta: una formula chimica che
potrebbe rendere il cibo autonomo dal sistema.
Alessandro, però, teme che il potere di quel
cibo porti alla distruzione di tutto ciò che
rimane della tradizione italiana.
Nella notte della sfida, mentre i due si
confrontano con coltelli e ingredienti, un
errore di calcolo nell’energia del CiboPotere fa
saltare l’intero impianto. La cucina si illumina
di luce verde. Il piatto, servito, è un mix di
passato e futuro: il Pesto delle Ombre non
elimina il sistema, ma lo rende vulnerabile.
Elena vince, ma decide di non usare la formula.
Alessandro, invece, la nasconde. La gara finisce
con un patto: il sistema sarà riformato, ma solo
dopo anni. La rivalità è finita. Il mistero è
aperto.


