La città di Roma è sottoposta a un blocco
elettrico globale. L’energia è gestita da una
rete di cristalli organici estratti dalle
montagne del Sud, controllati da un’unica
corporazione. I cittadini non possono uscire
senza permesso scritto su pelle incisa con un
ago laser.
Un’auto andata a fuoco nel quartiere Monti viene
trovata vuota, ma dentro c’è una donna che non
sa chi è. Il suo corpo è coperto di cicatrici
vecchie e nuove, e sul polso ha un tatuaggio
indecifrabile. La polizia la chiama "Donna
Zero"
per la sua assenza di identità.
Il giorno dopo, un uomo con un mantello nero
entra nel quartiere. Ha gli occhi rossi e una
cicatrice sulla guancia. Si ferma davanti alla
donna e le dice: "Hai dimenticato me, ma io non
ti ho dimenticata". Lei non risponde, ma lo
guarda come se lo conoscesse.
Le leggi della città proibiscono l’uso di
oggetti non registrati. La donna trova un
coltello nella sua borsa, ma non sa come ci sia
finito. Lo nasconde, ma il giorno seguente il
suo appartamento viene perquisito e il coltello
viene confiscato.
Il cavaliere maledetto torna. Le dice che lei
era un’agente delle forze speciali, incaricata
di eliminare i dissidenti. Lui era il loro
leader, ma lei lo ha ucciso durante una missione.
Ora lui è tornato per vendicarsi.
La donna si ricorda di un momento: un campo di
grano, un’esercitazione, un colpo al cuore. Ma
non sa se è vero o frutto di un trauma. Decide
di fuggire, ma il blocco elettrico si attiva e i
cancelli della città si chiudono.
Il cavaliere la trova nel sottotetto di un
palazzo abbandonato. Le dice che il suo nome è
Elena, ma lei non può credere a nulla. Lui le
mostra un documento: un rapporto segreto che
parla di un programma di amnesia programmata per
i soldati.
La donna decide di fidarsi. Lui la porta in una
base sotterranea, dove scopre che il suo corpo è
stato modificato con un chip che cancella i
ricordi. Il programma è stato lanciato durante
la guerra civile digitale, quando la
corporazione voleva controllare i pensieri.
Il cavaliere la costringe a scegliere: tornare
alla vita normale, con nessun ricordo, o vivere
con la verità, che la distruggerà. Lei non sa
cosa fare. Ma quando lui si avvicina per
prenderle il collo, lei lo colpisce con il
coltello che aveva nascosto.
Il sangue scorre, ma non c’è tempo per
lamentarsi. Il blocco elettrico si spegne. La
città apre i cancelli. La donna esce, sola, con
il corpo pieno di dolore e la mente vuota. Non
sa se ha ucciso l’uomo o se lui l’ha lasciata
andare.
Non c’è traccia del suo passato. Solo un
frammento di ricordo: una canzone, un volto, un
addio.


