La città di Firenze si sveglia sotto un cielo di
vetro nero. La magia non è più un segreto, ma un
sistema regolato dallo Stato. I controlli sono
severi: ogni cittadino ha un "fascio"
di poteri
ereditati, limitati da leggi scritte su pietra.
Un'antica famiglia nobiliare, i Conti di
Montecchi, viene accusata di aver rubato un
"Patto col Diavolo" – un documento che
permette
di ottenere poteri illimitati a costo della
propria anima. Il capo della famiglia, il duca
Alessandro, muore in un incidente stradale, e la
figlia minore, Isabella, si veste da serva per
sfuggire alla caccia.
Nel sottosuolo della città, un mercato nero di
magia illegale prospera. Isabella, in incognito,
entra in contatto con un mercante che le offre
un accordo: un fascio di poteri in cambio di un
segreto. Lei rifiuta, ma il mercante la minaccia
con una foto del padre, morto in circostanze
sospette.
Un mese dopo, Isabella riceve un invito per un
banchetto privato. Lì, incontra un uomo che dice
di essere un "Guardiano" – un'
entità spirituale
incaricata di mantenere l'equilibrio tra magia e
umanità. Lui le mostra un documento: il Patto
col Diavolo, rubato dai Montecchi, ora in mano
al governo.
La magia è diventata un'arma. Chi possiede il
Patto può manipolare il fascio di chiunque,
cancellando le sue origini. Isabella scopre che
suo padre aveva tentato di distruggerlo, ma fu
ucciso per questo.
Le leggi della magia hanno un costo: ogni uso di
potere indebolisce il corpo. Isabella deve
scegliere: usare il Patto per vendicare suo
padre, o lasciarlo cadere nelle mani del governo.
Nella notte del banchetto, lei rompe il Patto
davanti a tutti. La magia si spegne, e la sua
anima si libera. La città rimane in silenzio,
come se qualcosa fosse morto.
Isabella non torna mai più a Firenze. Ma il suo
nome si diffonde in segreto, come un mito.
Un'eco di ribellione.


