Nel 1943, durante l’occupazione tedesca, Elena
Moretti lascia la sua casa a Firenze per tornare
a Verona, dove i suoi antenati avevano custodito
un potere oscuro legato alle erbe e ai rituali.
L’unico indizio che le rimane è un vecchio libro
di ricette, scritto in latino, nascosto nella
cassetta di un armadio. La città è in rovine,
gli uomini sono spariti o arruolati, e il potere
delle donne si è fatto visibile, ma fragile.
Elena si stabilisce in una stanza sopra un
negozio di spezie, riconoscendo subito la puzza
di chiodi di garofano e pepe nero che aveva
respirato da bambina. Qui incontra Marco, un
uomo con occhi grigi e mani ferite, che non
parla mai della guerra. Quando lei lo vede
toccare un’immagine di una donna incinta sul
muro del negozio, una sensazione di gelosia
acuta le stringe lo stomaco: lui sa qualcosa che
lei non può sapere.
Il libro le rivela che la sua famiglia era
legata a una profezia: ogni generazione deve
sacrificare un figlio per mantenere l’equilibrio
tra magia e mortale. Il ritorno di Elena attiva
il meccanismo. Una notte, mentre prepara una
pozione per dormire, vede il riflesso di Marco
nel lago di San Pietro, circondato da fiamme
verdi. Non è lui. È un fantasma. O un altro uomo.
La gelosia diventa ossessione. Elena cerca di
controllare la situazione, ma ogni volta che
prova a usare la magia, il mondo intorno a lei
si inverte: il sole tramonta prima, le foglie
cadono in primavera, e i morti parlano. Marco si
allontana, dicendo che non può stare con una
donna che ha dentro di sé il sangue di una
strega. Lei lo segue fino a una collina fuori
città, dove trova un bambino addormentato,
avvolto in un lenzuolo bianco. Il suo cuore
batte forte. Il libro dice che questo è il
momento.
Ma quando tenta di svegliarlo, sente un rumore
di passi alle sue spalle. Marco, con un coltello
in mano, urla: "Non puoi farlo. Non sei tu che
devi morire." L’aria si fa pesante, come se il
tempo si fosse fermato. Elena capisce che il
potere non è nelle erbe né nei rituali, ma nella
scelta. E sceglie di abbandonare il libro nel
lago, affondandolo con le sue mani.
La città smette di tremare. Le fiamme si
spengono. Il bambino si sveglia. Ma Marco non
tornerà mai più.


