Nel 2147, il mondo è ridotto a enclave
autarchiche e città fortificate. La famiglia
Conti di Castello Nero, unica nobiltà superstite
nel nord Italia, vive in un fortezza circondata
da mura di acciaio e energia geotermica. Il
conte Alessandro, figlio unico, si sposa con
Isabella Moretti, una ingegnere proveniente da
una famiglia di tecnici di Torino, per salvare
la proprietà dal crollo economico. Il matrimonio
è un accordo: lei gli dà accesso ai sistemi di
controllo della fortezza; lui le garantisce
protezione e risorse.
La notte del matrimonio, durante la cerimonia
nella cappella di famiglia, Isabella trova un
antico libro nascosto tra i libri del conte. Le
pagine parlano di un esperimento segreto
condotto dai Conti durante la guerra fredda, un
progetto militare che li ha resi ricchi ma anche
responsabili di un disastro ecologico. Il
segreto di famiglia non è solo un passato oscuro
— è un’arma ancora attiva, nascosta sotto il
pavimento della biblioteca.
Alessandro, scoperto mentre tenta di distruggere
il documento, minaccia di farla uccidere se
rivelasse il segreto. Isabella, però, lo
affronta in una stanza segreta, dove trova un
registro con i nomi di tutti coloro che sono
morti a causa dell’esperimento, incluso suo
padre. Con il suo accesso ai sistemi, Isabella
modifica i dati pubblici, rivelando la verità a
tutta la comunità. La fortezza viene invasa, i
Conti perdono ogni potere, e Alessandro,
umiliato, si getta dalla torre.
Isabella, ormai padrona del castello, apre le
porte al mondo esterno, consegnando i registri
alle autorità. Il segreto di famiglia è
finalmente fuori dalle mura, e il futuro di
Castello Nero è diverso, più trasparente e meno
avvolto nell’ombra.


